Le armi e lo sviluppo
La classe politica italiana ed europea non può accogliere passivamente una logica per cui la crescita economica dipenda in modo meccanico da quella dell’industria delle armi.
La classe politica italiana ed europea non può accogliere passivamente una logica per cui la crescita economica dipenda in modo meccanico da quella dell’industria delle armi.
Gianni Bottalico: “Penso che votare SÌ non significhi tradire un’idea riformista del lavoro, ma tentare di salvarla.”
Ci lascia una grande eredità che consiste in particolare in un approccio senza confini e rivollto a interpretare i cambiamenti, con cui affrontare i problemi dei nostri tempi.
Le forze politiche sappiano cogliere il voto come occasione per discutere e rispondere alle molteplici criticità della fase attuale, prima che il prossimo autunno detti le sue dure priorità.
Il ritorno al lavoro dignitoso costituisce la via per disinnescare una dinamica economica generatrice di conflitti di classe e fra nazioni.
Lasciamo al Rdc il compito di proteggere i più indigenti e ad un salario minimo obbligatorio quello di tutelare chi è in grado di svolgere un lavoro.
Definire la causa, la battaglia qualificante dell’impegno del cattolicesimo sociale, democratico e popolare, nel concreto e nello specifico di questa ora critica della storia.