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FCA e dintorni, come trattenere le imprese

Fca ha spostato la sede legale in Olanda e quella fiscale a Londra. E’ possibile che la centralità strategica di Torino venga meno. Un po’ tutta l’Italia si trova in questa situazione, a causa dell’assenza di una politica industriale che manca da almeno due decenni.

Il giorno del ricordo di una guerra di sterminio senza esclusione di colpi

Quanto accadde nella Venezia Giulia nel lungo secondo dopoguerra giuliano, si ripete, oggi, in altri angoli del mondo. Sta a noi fare tesoro di quella terribile esperienza, trarne una lezione per rendere migliore il tempo che ci è dato di vivere. Per noi, è quindi fondamentale ricordare, portare nel cuore, per conservare la memoria di storie, persone, vicende che hanno provato sulla loro pelle ciò che, oggi, altri provano altrove; altri che bussano alle nostre porte e che è nostro dovere accogliere; per rendere meno amari, per quanto possibile, l’esilio, la lontananza, l’abbandono delle proprie radici.

Un nuovo futuro per le province

Il presidente dell'UPI Antonio Saitta Fallito il progetto di riordino, nella prossima legislatura si dovrà tener conto del fatto che le province e le nuove aree metropolitane, ridotte nel loro numero e che devono essere necessariamente elette dai cittadini, costituiscono il più forte antidoto alla logica centralista che si è manifestata nelle regioni.

Il presidente dell’UPI Antonio Saitta

Una grande riforma delle province, che riduca i costi e salvaguardi i servizi

La nuova normativa sulle province non soltanto avrà effetti irrisori sul piano del risparmio di risorse, ma comporterà conseguenze negative per il concreto funzionamento di servizi di area vasta indispensabili per il territorio.
La via è quella di una riduzione del numero delle province, con un contemporaneo sfoltimento degli uffici periferici dello Stato e dei grandi apparati di gestione creati dalle regioni, che sono molto costosi.
La riforma delle Province non può mettere in discussione la natura democratica di Ente rappresentativo dei cittadini. Va mantenuto il sistema di elezione diretta, e non è possibile andare verso un sistema elettorale di secondo grado.