Regionali Lombardia e Lazio: la politica di fronte all’astensione che si consolida
La democrazia dell’astensione che sta prendendo forma non deve indurre alla rassegnazione, a una sua incosciente accettazione.
La maggioranza assunta di elettori astenuti significa che c’è un fiume carsico di consenso che è pronto a riaffiorare in modo diversi e imprevedibili.
Fallito il progetto di riordino, nella prossima legislatura si dovrà tener conto del fatto che le province e le nuove aree metropolitane, ridotte nel loro numero e che devono essere necessariamente elette dai cittadini, costituiscono il più forte antidoto alla logica centralista che si è manifestata nelle regioni.