Rapporto GCAP Italia, il diritto al Cibo richiede la coerenza delle politiche
Il Rapporto segnala opportunamente che non si può proseguire sulla via del taglio agli investimenti e ai contributi pubblici, di ulteriori liberalizzazioni.
Il Rapporto segnala opportunamente che non si può proseguire sulla via del taglio agli investimenti e ai contributi pubblici, di ulteriori liberalizzazioni.
Ritrovare al più presto la via della crescita e di un europeismo possibile in questa fase storica capace di far crescere in pace e prosperità i popoli europei e non di condurli verso una nuova grande tragedia.
La protesta dei gilet gialli in Francia ci anticipa una emergenza democratica che dovremo abituarci presto a fronteggiare, a cui conduce una Ue basata sul mercantilismo tedesco.
I corpi intermedi manifestino la necessità di una terza via di fronte all’irrigidimento delle posizioni fra Roma e Bruxelles, nella ricerca di un compromesso raggiungibile oltre gli egoismi di classe e di nazione.
Se si vogliono raggiungere risultati apprezzabili nella riduzione della povertà, occorre abbandonare un modo di concepire l’economia e i conti pubblici in funzione del primato della moneta sulla persona e sulla democrazia e dare, invece, priorità alla sostenibilità del vivere per tutti, alle dinamiche dell’economia reale, fatta di famiglie, aziende, stati.
Il rafforzamento della maggioranza repubblicana al Senato consentirà agli Stati Uniti di attuare politiche monetarie espansive e dunque ostili ai piani della Bce, guidata dalla Germania, di mettere in ginocchio l’Italia con lo spread e con l’austerità.
Tutto il campo riformatore, a partire dal Pd, ha necessità di una discussione che riguardi i capisaldi del suo progetto politico.