Currently browsing tag

partiti

Oltre il berlusconismo, oltre la “seconda repubblica”

Una nuova legge elettorale sul tipo di quella indicata dal costituzionalista Satta per una strategia che guarda al dopo Berlusconi e che segni il passaggio dall’attuale modello plebiscitario ad una autentica democrazia rappresentativa.
Il pluralismo politico dei cattolici non dipende dalle leggi elettorali bensì dai processi politici. Anziché lamentarsi delle manovre al centro, meglio per i cattolici del Pd prodigarsi per dare a questo partito un’identità plurale ed aperta verso il centro.

Il Pd e un’idea di successione a questo ventennio

Tre sfide per il Pd, se vuole essere protagonista della nuova fase: legge elettorale (in democrazia quando nessuna coalizione ottiene la maggioranza assoluta dei voti, si fanno le coalizioni anche dopo il voto), un progetto per uscire dalla crisi, un profilo culturale “plurale”.

Da Milano un responso chiaro che apre molti interrogativi sulla politica nazionale

Nelle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio scorso gli elettori hanno sconfitto i tentativi del presidente del Consiglio e di molti settori del centro destra, di politicizzare ed esasperare il voto.
A Milano Giuliano Pisapia in caso di vittoria al ballottaggio, se vorrà costituire una giunta solida e destinata a durare per l’intero mandato, dovrà porsi il problema del riequilibrio della sua coalizione anche verso i cattolici impegnati nella società e in politica.

La fine di bin Laden e la guerra di Libia

Se la fine del re dei terroristi sancisce il tramonto della dottrina dello scontro fra civiltà, ci si deve chiedere cosa seguirà. Ed è in questo nuovo quadro che va inserita la questione del conflitto in corso in Libia.
Fatichiamo a rispettare la lettera dell’articolo 11 della Costituzione, forse perché non sappiamo più comprenderne lo spirito.
Un errore politico e strategico il voto favorevole alla guerra in Libia di Partito Democratico ed Unione di Centro.

Pd: il dilemma del Centro

Il Partito democratico ambisce a presidiare il Centro ove in genere si vincono le elezioni. Il rischio è che i ceti moderati ad un Pd “centrista” preferiscano comunque una forza moderata doc e non una sua copia. Per i Democratici, potrebbe forse essere più proficua un’altra strada: riempire il grande vuoto a sinistra.