Un quarto di secolo di solidarietà per l’infanzia tra Italia e Russia

“Aiutateci a Salvare i Bambini ODV” celebra i 25 anni di attività.

Un ponte di solidarietà lungo venticinque anni, costruito con l’obiettivo di proteggere, curare e ridare speranza ai più vulnerabili. Lo scorso 16 aprile, la Casa Russa a Roma ha fatto da cornice alla conferenza internazionale “25 anni con i bambini della Russia: una strada percorsa assieme”, un evento speciale per celebrare l’importante traguardo del 25° anniversario dell’Associazione italiana “Aiutateci a Salvare i Bambini ODV” (AASIB).

​Fondata nel 2001 per volontà del suo fondatore Ennio Bordato, l’AASIB è un’Organizzazione di Volontariato nata con una missione chiara: portare aiuto concreto all’infanzia della Federazione Russa e delle popolazioni russofone nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. In un quarto di secolo, l’Associazione si è affermata come una rete di salvataggio essenziale, intervenendo laddove le difficoltà sociali, la guerra o le malattie colpiscono più duramente.

Una missione a sostegno dei più fragili

L’azione di AASIB (www.aasib.org) si sviluppa su due fronti complementari. Da un lato vi è l’assistenza diretta e tempestiva a singoli casi pediatrici affetti da patologie gravi e il supporto alle piccole vittime delle stragi terroristiche e dei conflitti. Dall’altro, un instancabile impegno in progetti “comunitari” mirati alla modernizzazione delle strutture pediatriche locali, alla fornitura di apparecchiature cliniche all’avanguardia e allo sviluppo di programmi di riabilitazione psicologica.

​La geografia di questi 25 anni di attività racconta una storia di dedizione assoluta che abbraccia territori vastissimi: dalle regioni di Mosca, Arkhangel’sk, Volgograd e Kursk, fino alla Repubblica di Buriazia, all’Ossezia del Nord e al Donbass. Dal 2001 a oggi, migliaia di bambini hanno trovato cure e sostegno; tra loro, un dato che scalda il cuore è quello degli oltre 800 orfani gravemente malati che hanno potuto ricevere un’adeguata assistenza medica.

L’evento a Roma e il valore della “diplomazia popolare”

La conferenza ospitata alla Casa Russa ha riunito Ennio Bordato e numerosi esperti provenienti sia dall’Italia che dalla Russia. L’incontro è stato l’occasione per tracciare un bilancio dei risultati raggiunti, ma anche un momento di profonda riflessione sul ruolo cruciale del Terzo Settore. In un contesto internazionale spesso complesso, le organizzazioni non profit e i volontari rappresentano un prezioso strumento di “diplomazia popolare”, capace di mantenere vivo il dialogo e l’amicizia tra i popoli attraverso il linguaggio universale dell’aiuto umanitario.

​Un momento di particolare impatto emotivo durante l’evento è stata la presentazione del libro e della relativa mostra “Sotto un cielo di guerra: i disegni dei bambini del Donbass”, un’iniziativa che dà voce e colore ai traumi, ma anche alla straordinaria resilienza, dei minori che vivono l’emergenza dei conflitti.

​La serata commemorativa si è infine conclusa all’insegna dell’arte e della speranza, con il recital della talentuosa e giovane pianista russa Sofia Tolstova. La musicista, borsista della prestigiosa Fondazione “Nuovi Nomi”, ha incantato i presenti con l’esecuzione di capolavori di Sergej Rachmaninov, Sergej Prokofiev e Johann Sebastian Bach, suggellando un evento interamente dedicato alla vita e al futuro dei bambini.

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