Portogallo: vince il socialista Seguro, bloccata l’ultradestra
A dispetto dell’estrema destra francese e di quella tedesca che sembrano – se dobbiamo credere ai sondaggi – sulla cresta dell’onda, quella portoghese subisce una frenata elettorale che ne ridimensiona le ambizioni. Nel ballottaggio delle elezioni presidenziali stravince infatti il socialista Josè Antonio Seguro, con il 66 per cento. Il doppio di quanto ottenuto dal suo avversario Andrè Ventura, leader della formazione di ultradestra Chega (Basta!) che vede comunque crescere i propri consensi rispetto alle precedenti tornate elettorali.
E dire che il primo turno, pur vedendo Ventura in ritardo di otto punti (23 per cento contro il 31) rispetto a Seguro, sembrava offrire qualche possibilità di rimonta. Almeno sulla carta, l’appartenenza al campo conservatore dei tre candidati esclusi dal ballottaggio poteva costituire una potenziale riserva di voti a favore dell’estrema destra. Così non è stato.
Anzi, nelle tre settimane tra il primo turno e il ballottaggio, i principali leader di centro-destra e in particolare quelli del Partito socialdemocratico (Psd), attualmente alla guida del governo, si sono infatti pronunciati per Seguro. Il voto ha poi parlato chiaro. E pur in un contesto dove si è recato alle urne solo un elettore su due, si è avuto un massiccio sostegno per il candidato socialista. Una sorta di barriera eretta dagli elettori moderati per bloccare la possibile ascesa alla presidenza di un esponente dell’ultradestra che avrebbe costituito un fatto senza precedenti nella democrazia portoghese.
Da quando nel 1974 a Lisbona vi è stato il ripristino delle libertà democratiche, dopo i decenni del regime di Antonio Salazar, alla presidenza si sono sempre alternati esponenti socialisti e di centrodestra. Nessuno spazio, dunque, per l’oltranzismo di Ventura, nostalgico del passato autoritario – un po’ come Santiago Abascal in Spagna con Vox – e pronto ad imprimere una rotta antiliberale ed antieuropea al proprio Paese. L’Unione europea era infatti il bersaglio prediletto di Ventura additata come l’origine di tutti i mali di cui soffre il Portogallo, e colpevole soprattutto di aprire le porte ad un’immigrazione incontrollata. Insomma, la classica, e trita, prospettiva sovranista.
Il voto dei portoghesi ha spazzato via in modo netto questa ipotesi dando fiducia a Seguro, che si richiama al riformismo socialista e fa dell’europeismo uno dei suoi punti di forza. Con la sua vittoria inizia in Portogallo una fase in cui al vertice dello Stato saranno chiamati a coabitare un presidente di sinistra e un governo di centrodestra, guidato da Luis Montenegro, leader del Psd.
Questi, dopo il successo alle elezioni legislative dello scorso anno, ha dovuto incassare l’eliminazione al turno decisivo delle presidenziali del candidato del suo stesso partito, Luis Marques Mendes. Un esito che ha evidenziato le difficoltà dell’attuale maggioranza di governo pur in presenza di confortanti risultati economici, con un incremento del Pil nel 2025 del 2,4 per cento. Una cifra superiore a quella di Italia, Francia e Germania messe insieme. Questa crescita non è però servita a ridurre le disuguaglianze e si sono accentuati alcuni problemi sociali, ad iniziare da una crisi abitativa che ha portato alle stelle il costo degli affitti. Un’impennata dovuta agli stranieri che si sono trasferiti in Portogallo attratti dalle agevolazioni fiscali loro riservate. Ora gli sgravi sono stati aboliti ma l’emergenza casa continua a colpire le fasce più povere della popolazione.
Seppure appartenenti a un diverso schieramento politico, Presidente della Repubblica e Primo ministro dovranno collaborare secondo le rispettive competenze: politica estera e difesa, attribuite al Capo dello Stato, tutto il resto in appannaggio al premier. Una formula pienamente collaudata poiché a Lisbona, nei decenni intercorsi dall’avvento della democrazia, si sono già verificate parecchie coabitazioni. L’Europa resterà uno dei punti fermi della politica lusitana. Per questo a Bruxelles, al momento in cui ha trovato conferma la netta vittoria di Seguro, si è tirato un sospiro di sollievo
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