Deruta, dai borghi ponti di dialogo attraverso la ceramica





In tempi così difficili anche i numerosi splendidi borghi italiani possono dare un contributo a gettare ponti di dialogo e di pace. Fra i tanti gemellaggi instaurati dai nostri Comuni, ve ne sono anche con città appartenenti a Paesi in guerra. Ad esempio molte città italiane sono gemellate con città ucraine e non mancano anche casi di gemellaggi con città russe, nonostante le note divergenze che esistono con il governo russo. È il caso del gemellaggio iniziato nel 2018 fra due comuni, la nostra Deruta, in Umbria e la russa Gzhel, città a 60 km da Mosca, che sono due importanti centri della produzione di ceramica artistica. Le prime testimonianze documentate dell’attività dei ceramisti in entrambe le città risalgono addirittura al XIII secolo.
Dal 6 febbraio e fino alla fine del mese presso la Casa Russa a Roma saranno esposte opere provenienti da Deruta e Gzhel nella mostra “Nel blu dipinto di blu: ceramiche di città gemelle”. Le ceramiche provengono da dieci artigiani della città russa di Gzhel e da diciassette di Deruta. Entrambe le città sono considerate due importanti centri di produzione di ceramica e proprio per questo Gzhel è stata la prima città con cui Deruta ha firmato un accordo di gemellaggio. Gli artisti di Deruta hanno creato piatti dipinti a mano nei toni del blu, rendendo omaggio alle tradizioni dei loro colleghi della città gemellata.
La mostra, simbolo di un dialogo culturale, si tiene nel periodo in cui la Maslenitsa russa e il Carnevale italiano lasciano il posto al rinnovamento spirituale portato dalla Quaresima.
Nella seconda sezione dell’esposizione sono presenti i lavori dei maestri russi e italiani nel campo dell’arte sacra in ceramica, che raffigurano la Madre di Dio, angeli e santi realizzati con la tecnica della maiolica, insolita per l’arte sacra.
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