Fermare l’aumento della povertà è possibile
la povertà va considerata come una delle grandi priorità del Paese, verso la quale la politica e le istituzioni devono mostrare una forte unità di intenti e ricercare degli strumenti condivisi di lavoro.
la povertà va considerata come una delle grandi priorità del Paese, verso la quale la politica e le istituzioni devono mostrare una forte unità di intenti e ricercare degli strumenti condivisi di lavoro.
Il suo impegno per la lotta alla povertà espresso anche nella Commissione sulla povertà e emarginazione sociale in Italia, ha fatto da incubatore a idee, progetti e conquiste che in parte si stanno realizzando
I cattolici impegnati in politica in questa nuova fase devono caratterizzarsi con decisione e coerenza nella denuncia dei guasti sociali e economici prodotti dall’austerità per essere credibili nelle proposte per il lavoro, il welfare, lo sviluppo, la riduzione delle disuguaglianze.
Il dato politico più importante che emerge dal voto, è che in parlamento mancano i numeri per qualunque ipotesi di governo che volesse proseguire sulla via dell’austerità.
Il ruolo dei cattolici può risultare prezioso, se saprà innescare nelle varie forze politiche la discussione su ciò che più sta a cuore al Paese a scapito di un confronto solo basato sui personalismi.
Il voto siciliano ci dice soprattutto che quella cospicua fascia di elettorato disillusa, e verosimilmente più debole dal punto di vista sociale ed economico, dentro la quale il M5S riusciva a pescare ampi consensi, sta esaurendo la propria pazienza. La risposta a queste istanze poco o nulla rappresentate costituisce una sfida per tutte le forze politiche in vista del voto nazionale.
L’affermazione della centralità del lavoro, se non vuole rimanere vuota e retorica, necessita di affrontare le questioni poste dalla 48ª Settimana sociale della Chiesa italiana svoltasi a Cagliari.