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cattolici democratici
Il vino nuovo della democrazia
L’otre vecchia del riformismo, il Pd, appare destinata ad essere sempre più identificata dall’elettorato popolare come l’ultimo baluardo dell’establishment. Le culture riformiste, comprese quelle di matrice cattolico democratica, devono riflettere su una iniziativa politica comune per il futuro.
Svolta americana, reagire con le idee non con le cassandre
L’ondata di scontento, e di riconquista di un ruolo politico dei ceti lavoratori sulle élite tecnocratiche e finanziarie, rischia di essere più intensa e rapida nei tempi di quanto possiamo immaginare. Un effetto domino a cui anche il cattolicesimo sociale e politico si deve preparare.
Referendum costituzionale e priorità del Paese, un triplice auspicio
Nelle maggiori organizzazioni di ispirazione cristiana sui territori si registrano già molte iniziative sul referendum volte all’informazione ed alla formazione di un giudizio personale ragionato e consapevole da parte dei singoli cittadini, anziché a dare indicazioni di voto per il Sì o per il No.
Cattolicesimo democratico: la fecondità di una cultura
La fondatezza della scelta compiuta per il Colle riguarda certamente l’uomo, poiché tutto nella vita di Mattarella richiama al rispetto delle istituzioni e al segno della legalità repubblicana, ma si giunge a riflettere sulla sua cultura politica, sulle sue idee di fondo, sul patrimonio ideale che, da sempre, lo anima.
Cosa può voler dire oggi cattolicesimo democratico?
L’inarrestabilità e l’imprevedibilità del processo storico hanno drasticamente cambiato i segni dei tempi così come venivano letti dall’enciclica “Pacem in terris”. Il discorso sulla recezione del concilio è quindi in buona misura interno alla cultura del cattolicesimo democratico e ne segna le metamorfosi e gli esiti.
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Verso la terza repubblica: abbracciare il futuro, invece di temerlo
Intenso e convincente l’intervento di Andrea Olivero, che ha portato nel dibattito sulla terza Repubblica l’attenzione ai più deboli e ai più semplici, che poi sono le tante persone per bene e oneste che incontrano ogni giorno le Acli.
Appare significativo che Olivero abbia proposto in un simile contesto i valori e la ricchezza dell’esperienza delle Acli, che possono essere portati in ogni contesto, spendibili perché cristiani e vicini all’uomo, al suo bisogno.
Olivero ha auspicato un governo capace di integrare l’agenda dei tecnici con un’agenda sociale fatta di questioni precise (in particolare quelle lavoro e welfare) e proposte concrete.