{"id":16503,"date":"2025-07-07T23:30:11","date_gmt":"2025-07-07T21:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.agendadomani.it\/?p=16503"},"modified":"2025-08-21T13:39:17","modified_gmt":"2025-08-21T11:39:17","slug":"conferenza-sulla-ripresa-dellucraina-dal-mondo-della-ricerca-ucraino-una-strategia-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.agendadomani.it\/?p=16503","title":{"rendered":"Conferenza sulla Ripresa dell\u2019Ucraina, dal mondo della ricerca ucraino una strategia per il futuro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Ukraine Recovery Conference 2025<\/strong><\/em><strong> (Roma 10-11 luglio 2025) e futuro dell&#8217;Ucraina: intervista a Valeriy Heyets, direttore dell\u2019Istituto di Economia e Previsione, Accademia Nazionale delle Scienze dell\u2019Ucraina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-1 wp-block-paragraph\"><strong><bdo lang=\"en\" dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/www.agendadomani.it\/?p=16540\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.agendadomani.it\/?p=16540\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">English Version<\/a><\/bdo><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"785\" src=\"https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1024x785.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16504\" style=\"width:653px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1024x785.jpg 1024w, https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-768x589.jpg 768w, https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1536x1178.jpg 1536w, https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-2048x1571.jpg 2048w, https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Prof.-Dr.-Valeriy-Heyets-Institute-for-Economics-and-Forecasting-of-the-NAS-of-Ukraine-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-700x537.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Valeriy Heyets<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INDICE<br><a href=\"#impatto\">Impatto della guerra sulla ricerca economica<\/a> &#8211; <a href=\"#panorama\">Il panorama economico e le priorit\u00e0 dell&#8217;Ucraina<\/a> &#8211; <a href=\"#sostegno\">Sostegno internazionale e resilienza economica<\/a> &#8211; <a href=\"#conferenza\">Conferenza sulla ripresa dell&#8217;Ucraina<\/a> &#8211; <a href=\"#qualit\u00e0\">Qualit\u00e0 sociale nella ripresa postbellica<\/a> &#8211; <a href=\"#onu\">Vertice sociale mondiale Onu<\/a> &#8211; <a href=\"#futuro\">Proiezioni future: Ucraina ed Europa<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>Innanzitutto, sono lieto di esprimerle la mia gratitudine per l\u2019interesse dimostrato verso le attivit\u00e0 del nostro Istituto<\/em>&#8220;, ci dice <strong>Valeriy Heyets<\/strong>, Direttore dell\u2019<strong>Institute for Economics and Forecasting<\/strong> dell\u2019<strong>Accademia Nazionale delle Scienze<\/strong> (NAS) <strong>dell\u2019Ucraina<\/strong>, che il 1 luglio scorso \u00e8 intervenuto in video alla conferenza internazionale sul contributo italiano al Vertice Sociale Mondiale Onu di novembre, organizzata da Cnr-Dsu ed Eurispes. Ma siamo soprattutto noi che dobbiamo ringraziarlo infinitamente per aver risposto, pur nell&#8217;emergenza che sta attraversando il suo martoriato Paese, con analisi approfondite alle domande per Agenda Domani in vista della Conferenza sulla Ripresa dell\u2019Ucraina (<strong>Ukraine Recovery Conference<\/strong> 2025), che l\u2019Italia ospiter\u00e0 a Roma il 10 e 11 luglio prossimi, cogliendo l\u2019opportunit\u00e0 di condividere, sottolinea il prof. Heyets, \u201d<em>la nostra visione scientifica degli eventi in Ucraina e in Europa, nel contesto dell\u2019attuale conflitto militare. Desideriamo inoltre ringraziare di cuore tutti gli italiani che forniscono il pi\u00f9 vario sostegno all\u2019Ucraina in questo difficile periodo bellico, e<\/em> per il loro aiuto ai rifugiati ucraini in Italia<em>. Questo \u00e8 per noi, e per l\u2019Ucraina, un supporto di immenso valore!<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"impatto\"><strong>Impatto della guerra sulla ricerca economica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Direttore Heyets, come ha influito la guerra sulle attivit\u00e0 di ricerca dell&#8217;Istituto di Economia e Previsione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La dura realt\u00e0 della guerra, iniziata con l&#8217;inizio dell&#8217;invasione su larga scala dell&#8217;Ucraina da parte della Federazione Russa il 24 febbraio 2022, \u00e8 diventata un banco di prova per l&#8217;intera societ\u00e0 ucraina, compresa la sfera della scienza. Questo ha coinvolto anche il nostro Istituto di Economia e Previsione, che opera all&#8217;interno del sistema dell&#8217;Accademia Nazionale delle Scienze dell&#8217;Ucraina da oltre un quarto di secolo &#8211; dal 1997.<\/em><br><em>Nonostante le difficolt\u00e0 del periodo bellico, siamo riusciti a preservare il nostro valore principale &#8211; il nostro team scientifico &#8211; e oggi l&#8217;Istituto continua il suo lavoro, continua a svolgere la sua missione, che \u00e8 quella di fornire al Governo dell&#8217;Ucraina sviluppi scientifici e applicati nel campo dello sviluppo socioeconomico del Paese, in particolare previsioni e programmi strategici. In particolare, il nostro Istituto fornisce costantemente dati analitici e calcoli di previsione macroeconomica per i periodici <\/em>consensus forecast <em>del Ministero dell&#8217;Economia ucraino.<\/em><br><em>Inoltre, gi\u00e0 prima della guerra, nell&#8217;ambito della riforma del decentramento, abbiamo iniziato e oggi lavoriamo a stretto contatto con le comunit\u00e0 locali e le strutture imprenditoriali nazionali interessate a ricevere supporto scientifico per infrastrutture e altri progetti, o a ottenere previsioni settoriali o macroeconomiche.<\/em><br><em>Ad esempio, i nostri specialisti hanno condotto ricerche approfondite sullo sviluppo delle industrie ucraine del titanio e dell&#8217;alluminio su base innovativa. Un altro esempio \u00e8 la partecipazione attiva degli scienziati dell&#8217;Istituto all&#8217;attuazione del progetto &#8220;Promuovere lo sviluppo delle capacit\u00e0 delle autorit\u00e0 regionali nella formazione di una strategia per la ricostruzione postbellica e lo sviluppo industriale (caso di studio della regione di Kyiv)&#8221;.<\/em><br><em>\u00c8 chiaro che la guerra ha avuto un impatto corrispondente sull&#8217;oggetto della nostra ricerca. Da quattro anni a questa parte,<\/em><em><strong> il nostro Istituto collabora con diverse strutture governative dell&#8217;Ucraina, fornendo analisi, previsioni e valutazioni scientifiche relative alla resilienza economica e sociale del nostro Stato, che, in ultima analisi, rappresenta il nostro contributo istituzionale al rafforzamento delle sue capacit\u00e0 economiche, energetiche, alimentari, di sicurezza sociale e di difesa<\/strong><\/em><em>. Sulla base di modelli macroeconomici, sono stati effettuati calcoli e sviluppate raccomandazioni per le istituzioni governative in materia di politiche macroeconomiche, industriali, di investimento, monetarie e fiscali, nonch\u00e9 di politiche occupazionali in regime di legge marziale.<\/em><br><em><strong>Un altro importante vettore delle attuali attivit\u00e0 del nostro Istituto \u00e8 la ricerca scientifica e applicata sulla ricostruzione postbellica dell&#8217;Ucraina<\/strong><\/em><em>, che riscalder\u00e0 l&#8217;economia e la societ\u00e0 nel suo complesso. Oggi \u00e8 chiaro che <\/em><em><strong>dopo la guerra non dobbiamo solo ripristinare l&#8217;economia, ma trasformarla in un sistema integrato resiliente, innovativo e pro-europeo, in grado di resistere alle moderne minacce ibride, comprese quelle militari<\/strong><\/em><em>.<\/em><br><em>In realt\u00e0, la giustificazione scientifica di tale trasformazione postbellica \u00e8 fornita nelle monografie pubblicate dall&#8217;Istituto (in ucraino): &#8220;Restauro e ricostruzione dell&#8217;economia postbellica dell&#8217;Ucraina&#8221; (2022), &#8220;Traiettorie di sviluppo dell&#8217;economia postbellica dell&#8217;Ucraina nel sistema coordinato del mondo post-pandemico&#8221; (2023), &#8220;Pianificazione strategica dello sviluppo industriale postbellico: nuovi determinanti e imperativi&#8221; (2024).<\/em><br><em>Le condizioni di guerra non solo hanno cambiato radicalmente l&#8217;ambiente socio-economico dell&#8217;Ucraina, ma hanno anche avviato una profonda trasformazione del discorso scientifico e di ricerca volto a trovare soluzioni strategiche in risposta alle sfide ibride della modernit\u00e0. <\/em><em><strong>Le istituzioni accademiche<\/strong><\/em><em>, in particolare l&#8217;Istituto di Economia e Previsione della NAS dell&#8217;Ucraina, <\/em><em><strong>sono diventate non solo testimoni, ma anche partecipanti attivi nella formazione di un nuovo paradigma di sostenibilit\u00e0 economica<\/strong><\/em><em> e gestione adattiva.<\/em><br><em><strong>Le sfide del tempo di guerra hanno evidenziato la necessit\u00e0 di un rapido ripensamento delle funzioni dell&#8217;analisi scientifica &#8211; da retrospettiva a proattiva, da supporto di esperti a leadership intellettuale nel processo di ricostruzione. <\/strong><\/em><em>Si tratta dell&#8217;emergere della scienza come risorsa formatrice di sistemi, capace non solo di descrivere la realt\u00e0, ma anche di dare forma a una visione del futuro.<\/em><br><em>Pertanto, in condizioni di crisi profonda, la scienza si rivela un attore non marginale ma strategico, la cui capacit\u00e0 di adattamento mobile, integrazione interdisciplinare e partnership costruttiva fornisce le basi per la costruzione di un&#8217;economia incentrata sull&#8217;innovazione, la sostenibilit\u00e0 e lo sviluppo umano.<\/em><br><em><strong>L&#8217;istituzionalizzazione della scienza come motore della ripresa richiede una politica pubblica mirata a sostenere la ricerca, a preservare le scuole scientifiche e a integrarsi nello spazio europeo della ricerca. Solo a queste condizioni la scienza potr\u00e0 realizzare pienamente il suo potenziale di trasformazione nella ricostruzione postbellica dell&#8217;Ucraina.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>In che modo la sua istituzione ha adattato i suoi obiettivi per affrontare le sfide urgenti poste dal conflitto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come ho gi\u00e0 detto, fin dai primi mesi dell&#8217;invasione russa, il nostro team scientifico ha concentrato i suoi sforzi sulla ricerca delle questioni pi\u00f9 urgenti dell&#8217;impatto di una guerra su larga scala sull&#8217;economia nazionale e sulla societ\u00e0 ucraina. Vi fornir\u00f2 due esempi rilevanti.<br>Primo: uno dei problemi estremamente complessi e urgenti in condizioni di legge marziale \u00e8 il problema dei mercati di beni e servizi dell&#8217;Ucraina. Da un lato, i gravi problemi legati al clima, alla biodiversit\u00e0, alla disuguaglianza, all&#8217;incertezza sono riconosciuti a livello globale. Dall&#8217;altro lato, l&#8217;esperienza globale, grazie agli ideologi della politica commerciale liberale, ha dimostrato che il mercato, in molte delle sue componenti, non sempre agisce come strumento efficace. Questo porta a gravi contraddizioni che causano guerre commerciali. L&#8217;Istituto di Economia e Previsione della NAS dell&#8217;Ucraina monitora questi processi, gli specialisti dell&#8217;istituzione pubblicano regolarmente materiali sui risultati di tali osservazioni, e questa iniziativa dovrebbe assolutamente essere portata avanti.<br><strong>In condizioni di incertezza, aggravate dall&#8217;invasione russa su larga scala e dalle trasformazioni della politica commerciale degli Stati Uniti, l&#8217;analisi e le previsioni scientifiche dell&#8217;Istituto sul funzionamento dei mercati dei beni e dei servizi dell&#8217;Ucraina &#8211; sia in tempo di guerra che durante il periodo di ricostruzione postbellica &#8211; contribuiranno all&#8217;adozione di decisioni politiche ed economiche fondate ed equilibrate a livello di leadership statale.<\/strong><br>Il secondo esempio \u00e8 la partecipazione del nostro Istituto alla realizzazione, insieme ad altre due istituzioni scientifiche dell&#8217;Accademia Nazionale delle Scienze, del progetto interdisciplinare mirato &#8220;Solidarizzazione della societ\u00e0 ucraina in tempo di guerra e prospettive di conservazione e rigenerazione del potenziale sociale solidale nello sviluppo postbellico del Paese&#8221;. Il progetto si propone di studiare il fenomeno della solidariet\u00e0 degli ucraini in uno dei momenti pi\u00f9 critici della nostra storia &#8211; il periodo della guerra russo-ucraina &#8211; e di individuare potenziali linee di demarcazione in grado di rompere l&#8217;unit\u00e0 sociale e di avviare processi di entropia sociale nel Paese.<br>Se nel 2022-2023 la solidariet\u00e0 era una fonte di energia sociale in Ucraina, in seguito il suo posto \u00e8 stato parzialmente preso da frustrazione, sfiducia e chiusura. Nel 2024-2025, gli studi sociologici hanno registrato un aumento dei sintomi di erosione sociale: polarizzazione regionale, stanchezza e senso di ingiustizia nella distribuzione delle risorse. Pertanto, oggi gli scienziati devono sviluppare modi, meccanismi e il necessario contributo di tutte le parti del dialogo sociale nazionale, nonch\u00e9 della societ\u00e0 civile, che sono necessari per mantenere la solidariet\u00e0 degli ucraini e indirizzare il loro potenziale di risorse alla ricostruzione postbellica del Paese. Oggi questi sviluppi sono anche nel bagaglio scientifico del nostro Istituto.<br>Parallelamente alle aree sopra citate, l&#8217;Istituto ha intensificato la ricerca scientifica nel campo dell&#8217;analisi della trasformazione dell&#8217;ambiente istituzionale e del funzionamento della pubblica amministrazione in tempo di guerra. I cambiamenti nella struttura gestionale, le nuove sfide nel campo delle finanze pubbliche, la necessit\u00e0 di una pronta risposta alle crisi umanitarie e infrastrutturali: tutto questo \u00e8 diventato oggetto di analisi sistemica. Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata allo studio dell&#8217;efficacia dei meccanismi anticrisi e delle procedure decisionali in situazioni di elevata incertezza.<br>Un&#8217;altra direzione importante \u00e8 stata lo studio dei processi di sviluppo spaziale e degli spostamenti demografici causati da migrazioni di massa della popolazione, movimenti di risorse lavorative e cambiamenti nella struttura regionale dell&#8217;economia. Data l&#8217;entit\u00e0 delle migrazioni interne ed esterne, l&#8217;Istituto sviluppa proposte di politiche di integrazione volte a ripristinare il potenziale regionale, tenendo conto dei principi di parit\u00e0 di accesso alle risorse, coesione sociale ed efficienza economica.<br>In questo modo,<strong> le attivit\u00e0 scientifiche dell&#8217;Istituto in tempo di guerra<\/strong> non solo si sono adattate alle urgenze del tempo, ma <strong>continuano a formare un quadro multidimensionale delle profonde trasformazioni socio-economiche in atto nel Paese<\/strong>. Grazie a un approccio multidisciplinare e all&#8217;integrazione di conoscenze provenienti da diversi campi, gli scienziati offrono soluzioni complete volte a rafforzare la resilienza dello Stato e a ripristinare il capitale sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"panorama\"><br><strong>Il panorama economico e le priorit\u00e0 dell&#8217;Ucraina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Come valuta l&#8217;attuale situazione economica dell&#8217;Ucraina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Certo, \u00e8 difficile, perch\u00e9 una <strong>guerra feroce e su larga scala miete vite umane ogni giorno, compresi pacifici cittadini ucraini<\/strong>; le infrastrutture commerciali, energetiche e di trasporto, le abitazioni e la sfera sociale dell&#8217;Ucraina hanno subito distruzioni e danni significativi, perdite materiali e finanziarie durante i 3,5 anni di guerra; il mercato del lavoro nazionale e il potenziale lavorativo del Paese sono stati sconvolti dal fatto che milioni di ucraini sono diventati richiedenti asilo all&#8217;estero (in totale, secondo l&#8217;UNHCR, oggi ce ne sono 5,6 milioni nel mondo) o sfollati interni (questo status ufficiale \u00e8 stato concesso dal Ministero delle Politiche Sociali ucraino a 4,5 milioni di nostri cittadini).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Secondo i dati ufficiali, circa il 20% dei territori ucraini sovrani sono attualmente occupati e sulla linea di contatto si combatte attivamente, il che elimina una parte significativa del potenziale economico, distrugge i legami economici regionali o rende impossibile l&#8217;attivit\u00e0 commerciale in quanto tale. Ciononostante, l&#8217;economia ucraina, con un sostegno senza precedenti da parte di donatori, investitori e creditori internazionali, rimane resistente sotto la legge marziale e sta dimostrando una crescita annuale in ripresa dall&#8217;anno scorso, dopo un &#8220;crollo&#8221; di quasi un terzo nel primo anno di guerra. Secondo i dati ufficiali, la crescita del PIL reale dell&#8217;Ucraina \u00e8 stata del 5,5% nel 2023 e del 2,9% nel 2024. Nel primo trimestre del 2025, la crescita dell&#8217;economia ucraina \u00e8 stata solo dello 0,5% rispetto al periodo corrispondente dell&#8217;anno precedente, quando la crescita era stata del 6,8%. \u00c8 evidente la tendenza al rallentamento della crescita economica, la cui ragione principale \u00e8 la guerra in corso, durante la quale l&#8217;aggressore sta distruggendo le infrastrutture energetiche e di trasporto, gli impianti di produzione e il capitale umano, comprese le risorse lavorative, del nostro Paese.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questo contesto, la questione della <strong>resilienza economica a lungo termine <\/strong>di fronte a una guerra prolungata e a risorse limitate \u00e8 di particolare importanza. La situazione attuale dimostra che, anche con il sostegno esterno e la mobilitazione interna, l&#8217;economia ucraina sta affrontando l&#8217;effetto della &#8220;fatica di adattamento&#8221; &#8211; quando gli strumenti di stabilizzazione esistenti perdono la loro efficacia a causa dei vincoli strutturali, in particolare nel settore energetico, nella logistica e nel mercato del lavoro. Ci\u00f2 richiede un ripensamento degli approcci alla pianificazione economica, in particolare attraverso l&#8217;introduzione di modelli di scenario che tengano conto sia dei rischi militari che del potenziale di ripresa regionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Inoltre, \u00e8 <strong>sempre pi\u00f9 necessario istituzionalizzare meccanismi di coesione sociale che vadano oltre la tradizionale politica sociale<\/strong>. Ci\u00f2 comporta la formazione di nuove forme di interazione tra Stato, societ\u00e0 civile e imprese, in particolare attraverso lo sviluppo di economie locali, il sostegno a modelli cooperativi e progetti infrastrutturali inclusivi. A questo proposito, \u00e8 importante il ruolo delle comunit\u00e0 come attori di recupero, capaci non solo di realizzare progetti, ma anche di dare forma a una nuova qualit\u00e0 dell&#8217;amministrazione pubblica a livello locale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Infine, l&#8217;<strong>attuale situazione economica richiede un ripensamento del modello di interazione con i partner internazionali<\/strong>. La dipendenza dai finanziamenti esterni deve essere trasformata in un partenariato basato su una visione condivisa della ripresa, sulla trasparenza nell&#8217;uso delle risorse e sulla responsabilit\u00e0 istituzionale. Ci\u00f2 implica non solo l&#8217;uso efficace dei fondi forniti, ma anche la formazione di meccanismi interni di monitoraggio, valutazione dell&#8217;impatto e pianificazione strategica, che consentiranno all&#8217;Ucraina di passare dalla modalit\u00e0 di sopravvivenza a quella di sviluppo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono le priorit\u00e0 principali in tempo di guerra e quali misure dovrebbe adottare il governo per stabilizzare l&#8217;economia e allo stesso tempo gettare le basi per la ricostruzione e lo sviluppo postbellico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non mi sbaglierei se, oltre a <strong>respingere l&#8217;aggressore e a sostenere la sovranit\u00e0 dello Stato ucraino<\/strong>, definissi le sue principali priorit\u00e0 in tempo di guerra <strong>garantire la resilienza macroeconomica <\/strong>e <strong>prevenire la destabilizzazione sociale<\/strong>. Parlando delle misure strategiche del governo ucraino &#8211; che pongono le basi per la ricostruzione e lo sviluppo postbellico &#8211; vorrei richiamare l&#8217;attenzione su diverse questioni sistemiche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In primo luogo, uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo dell&#8217;Ucraina post-bellica \u00e8 il suo <strong>modello economico post-bellico<\/strong>. Vorrei far notare che i moderni processi di digitalizzazione e l&#8217;introduzione di nuove tecnologie si stanno verificando a un ritmo cos\u00ec rapido che il semplice ripristino di ci\u00f2 che era prima della guerra spesso non ha senso, per cui, in realt\u00e0, il processo postbellico nell&#8217;economia dell&#8217;Ucraina sarebbe pi\u00f9 corretto chiamarlo non ripristino, ma creazione di un nuovo modello di economia e sviluppo della produzione, che soddisfer\u00e0 gli obiettivi strategici del futuro del Paese. Anche per quanto riguarda l&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea, che richieder\u00e0 cambiamenti nella struttura della produzione ucraina, nonch\u00e9 il rispetto di determinati standard e criteri, che saranno piuttosto difficili da attuare nelle condizioni di un&#8217;economia distrutta. Anche il Green Deal, annunciato dall&#8217;Ucraina gi\u00e0 prima della guerra, imporr\u00e0 ulteriori requisiti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In secondo luogo, il problema \u00e8 l&#8217;<strong>elevatissima dipendenza dalle importazioni e la distruzione del potenziale di esportazione del nostro Paese a seguito della guerra<\/strong>. Nel corso degli anni, l&#8217;economia ucraina \u00e8 sempre stata estremamente aperta e, di conseguenza, siamo molto dipendenti dal fatturato del commercio estero (e ci sono molti Paesi simili in Europa). Ovviamente, la potenziale adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;UE non risolver\u00e0 questo problema, anzi, in alcuni aspetti lo aggraver\u00e0. Come superare questa dipendenza, come effettuare la ricostruzione con la priorit\u00e0 di espandere il mercato nazionale dei consumatori, soddisfacendo al contempo i requisiti dell&#8217;integrazione nello spazio economico comune dell&#8217;Europa &#8211; questo \u00e8 un compito estremamente difficile che il Governo dovr\u00e0 affrontare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In terzo luogo, la questione di <strong>garantire la stabilit\u00e0 macrofinanziaria del Paese<\/strong>. \u00c8 evidente che il sostegno senza precedenti fornito all&#8217;Ucraina fin dall&#8217;inizio della guerra dai partner internazionali non pu\u00f2 essere infinito. Pertanto, nel corso del tempo, sorgeranno seri rischi fiscali e di bilancio. Ad esempio, le spese del fondo generale del bilancio statale ucraino, previste per il 2025, sono coperte solo per il 57% da entrate proprie. E sebbene sia chiaro che si tratta di un bilancio di guerra, con spese significative per la difesa e la sicurezza, nel dopoguerra i problemi di copertura del bilancio e di pagamento del debito saranno molto difficili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quarto luogo, il problema <strong>di superare il deficit di capitale umano e di forza lavoro in Ucraina, <\/strong>che \u00e8 gi\u00e0 un problema acuto per le imprese ucraine, richieder\u00e0 una soluzione prioritaria. La Strategia nazionale per l&#8217;occupazione a lungo termine, la cui bozza \u00e8 attualmente in fase di elaborazione con la partecipazione di scienziati del nostro Istituto, contribuir\u00e0 a risolvere questo problema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nelle attuali condizioni di una guerra prolungata su larga scala, uno dei compiti principali dello Stato ucraino \u00e8 quello di creare un modello di politica economica che garantisca contemporaneamente la stabilizzazione a breve termine e crei i presupposti per una profonda trasformazione socio-economica. Ci\u00f2 richiede un ripensamento qualitativo del ruolo dello Stato come coordinatore strategico della restaurazione, della modernizzazione e della formazione di una nuova architettura sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una delle priorit\u00e0 di tale approccio dovrebbe essere il <strong>coordinamento istituzionale delle politiche settoriali, della pianificazione del bilancio e dei programmi di assistenza tecnica internazionale<\/strong>, attuati nell&#8217;ambito dell&#8217;Ukraine Facility, del Programma del FMI e di altri accordi intergovernativi. L&#8217;integrazione completa di questi strumenti contribuir\u00e0 a concentrare le risorse su aree strategiche: lo sviluppo di infrastrutture critiche, la digitalizzazione della gestione, il rafforzamento del potenziale industriale della difesa e il sostegno del capitale umano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Allo stesso tempo, la <strong>ricostruzione non deve essere considerata come una ricostruzione tecnica, ma come il motore di una svolta di modernizzazione<\/strong>. La politica governativa dovrebbe stimolare gli investimenti nelle industrie ad alta tecnologia, il ripristino del potenziale di esportazione e la trasformazione del profilo industriale del Paese in base ai requisiti dell&#8217;integrazione europea e della transizione verde. A questo proposito, la priorit\u00e0 \u00e8 sostenere le piccole e medie imprese come fonte di crescita inclusiva, di nuovi posti di lavoro e di spazio per attivit\u00e0 innovative.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tuttavia, <strong>la trasformazione postbellica dell&#8217;Ucraina deve basarsi sul concetto di qualit\u00e0 sociale (SQ) come approccio quadro alla gestione dello sviluppo<\/strong>. Questo approccio integra le dimensioni economica, sociale e politica e si concentra su quattro componenti chiave: coesione sociale, inclusione sociale, sicurezza sociale ed empowerment. In termini pratici, ci\u00f2 significa concentrarsi non solo sugli indicatori macroeconomici, ma anche sulla creazione di condizioni per una vita dignitosa, produttiva e sicura per ogni persona.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>La politica della qualit\u00e0 sociale prevede nuove forme di interazione tra Stato, societ\u00e0 civile e imprese<\/strong>, in particolare lo sviluppo di una governance partecipativa a livello locale, di modelli economici cooperativi, di progetti infrastrutturali inclusivi e di programmi di reintegrazione dei gruppi vulnerabili. \u00c8 importante che gli indicatori pertinenti siano integrati nel sistema di pianificazione strategica e programmatica, sia a livello nazionale che regionale. Ci\u00f2 garantir\u00e0 non solo la trasparenza e la responsabilit\u00e0 della ripresa, ma anche una reimpostazione qualitativa del contratto sociale sui principi di dignit\u00e0, solidariet\u00e0 e responsabilit\u00e0 civica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Pertanto, <strong>la ricostruzione e lo sviluppo dell&#8217;Ucraina nel dopoguerra richiedono un approccio strategico globale <\/strong>che combini stabilit\u00e0 macroeconomica, impulsi di modernizzazione e politiche sociali di qualit\u00e0. Solo con la sinergia di queste componenti sar\u00e0 possibile formare un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e incentrato sulle persone, in grado non solo di superare le conseguenze della guerra, ma anche di assicurare all&#8217;Ucraina un futuro di alta qualit\u00e0 come Stato democratico europeo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"sostegno\"><br><strong>Sostegno internazionale e resilienza economica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Quanto sono fondamentali i partenariati e gli aiuti internazionali per rafforzare la resilienza economica dell&#8217;Ucraina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Questo sostegno in tempi di guerra difficili gioca un ruolo colossale<\/strong><\/em><em>, e il suo volume \u00e8 colossale anche per gli standard storici. Secondo il Kiel Institute for the World Economy, per il periodo compreso tra il 24 gennaio 2022 e il 30 aprile 2025, l&#8217;assistenza totale (umanitaria, finanziaria e militare) gi\u00e0 stanziata per l&#8217;Ucraina dai Paesi partecipanti e dalle istituzioni dell&#8217;UE ammonta a 130,9 miliardi di euro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Insieme al sostegno di altri partner internazionali, questo \u00e8 diventato la chiave per la resistenza dell&#8217;Ucraina nel difficile confronto armato con l&#8217;aggressore. In particolare, per il mantenimento della stabilit\u00e0 macroeconomica e sociale nel contesto della legge marziale, come evidenziato dal Fondo Monetario Internazionale sulla base della revisione trimestrale del programma dell&#8217;Ucraina nell&#8217;ambito dell&#8217;Extended Fund Facility (EFF).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Va inoltre sottolineato che il <strong>programma di assistenza finanziaria dell&#8217;UE &#8220;Ukraine Facility&#8221;<\/strong>, pari a 50 miliardi di euro per il periodo 2024-2027, svolge un ruolo unico nel mantenere la stabilit\u00e0 dell&#8217;economia e del settore sociale dell&#8217;Ucraina, in quanto il suo finanziamento \u00e8 chiaramente legato all&#8217;attuazione da parte dell&#8217;Ucraina di riforme economiche e istituzionali fondamentali, coerenti con il suo percorso di integrazione europea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questo contesto, la formazione della <strong>capacit\u00e0 istituzionale dello Stato di gestire processi di trasformazione complessi \u00e8 di particolare importanza<\/strong>. Non si tratta solo dell&#8217;attuazione tecnica delle riforme, ma anche della creazione di una nuova qualit\u00e0 della pubblica amministrazione basata su trasparenza, responsabilit\u00e0 e fiducia. Un compito importante \u00e8 lo sviluppo di meccanismi di pianificazione strategica che consentano di combinare misure anticrisi a breve termine con obiettivi di sviluppo sostenibile a lungo termine. In questo senso, l&#8217;integrazione dei principi della qualit\u00e0 sociale nel sistema di valutazione dell&#8217;efficacia delle politiche &#8211; sia a livello nazionale che locale &#8211; gioca un ruolo chiave.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Inoltre, gli <strong>investimenti sociali sostenuti dai partner internazionali <\/strong>non devono essere visti come un aiuto, ma come uno strumento per costruire il potenziale umano e la coesione sociale. I programmi per il reinserimento professionale, l&#8217;istruzione inclusiva, il sostegno ai gruppi vulnerabili e lo sviluppo delle comunit\u00e0 locali creano le basi per un nuovo modello di contratto sociale. \u00c8 importante che queste iniziative non siano frammentate, ma integrate in una strategia di recupero globale, con chiari indicatori di impatto e meccanismi di monitoraggio pubblico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Pertanto, <strong>la ricostruzione postbellica dell&#8217;Ucraina deve basarsi su tre pilastri interconnessi<\/strong>: modernizzazione economica, rinnovamento istituzionale e politiche sociali di qualit\u00e0. Solo grazie alla loro sinergia sar\u00e0 possibile non solo superare le conseguenze della guerra, ma anche formare un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e incentrato sulle persone, che soddisfi sia le esigenze interne della societ\u00e0 sia le linee guida dell&#8217;integrazione europea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Dal suo punto di vista, quali passi concreti dovrebbe compiere la comunit\u00e0 globale per garantire un sostegno efficace alla ripresa dell&#8217;Ucraina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tenendo conto dell&#8217;esperienza di altri Paesi che sono sopravvissuti alle difficolt\u00e0 della guerra, tale sostegno diventer\u00e0 pi\u00f9 specifico e dettagliato solo con l&#8217;approvazione postbellica del Piano di ripresa dell&#8217;Ucraina. Cio\u00e8, quando la guerra finir\u00e0 e verranno fissate le &#8220;condizioni iniziali&#8221; &#8211; in termini di persone, territori, capacit\u00e0 economiche e beni &#8211; per la ricostruzione. Ma le aree prioritarie di sostegno da parte della comunit\u00e0 mondiale sono ormai chiare. Sono gli investimenti, l&#8217;innovazione e la tecnologia, nonch\u00e9 la ristrutturazione &#8211; per quanto riguarda gli obblighi di debito pubblico dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"conferenza\"><br><strong>Conferenza sulla ripresa dell&#8217;Ucraina (Roma, 10-11 luglio 2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;imminente Conferenza sulla ripresa dell&#8217;Ucraina a Roma mira a mobilitare il sostegno per la ricostruzione. Quali risultati sperate di ottenere, in particolare in termini di impegni finanziari, strategie di ricostruzione e cooperazione internazionale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vorrei sottolineare che il nostro governo ha condotto preparativi molto seri per la Conferenza di alto livello sulla ricostruzione dell&#8217;Ucraina (URC2025), che si terr\u00e0 a Roma il 10-11 luglio 2025, e ha determinato i risultati desiderati di questo evento. A mio parere, essi sono equilibrati e armonizzati con le direzioni rilevanti del futuro Piano per la ricostruzione dell&#8217;Ucraina dopo la fine del lungo conflitto militare. Si tratta delle seguenti quattro direzioni:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(1) <strong>Mobilitazione del settore privato per la ricostruzione e la crescita economica<\/strong>. L&#8217;URC2025 cercher\u00e0 di affrontare le problematiche del settore privato, comprese quelle relative alla sicurezza, ai finanziamenti e alle assicurazioni, all&#8217;eccesso di regolamentazione e al mercato del lavoro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(2) <strong>Recupero sociale e capitale umano per il futuro dell&#8217;Ucraina<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 mobilitare il capitale umano, rafforzare la coesione sociale e garantire l&#8217;inclusione nella societ\u00e0 ucraina. Le sfide principali in questo settore includono il reinserimento nella vita civile degli sfollati interni, dei rifugiati e dei veterani. La collaborazione tra le parti interessate, la societ\u00e0 civile e la diaspora ucraina sar\u00e0 fondamentale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(3) <strong>Ricostruzione delle comunit\u00e0 e delle regioni<\/strong>, che svolgono un ruolo fondamentale nella ricostruzione dell&#8217;Ucraina alla luce della riforma del decentramento. La conferenza sottolinea il ruolo dei governi locali e delle amministrazioni statali regionali nella ricostruzione, garantendo l&#8217;accesso ai finanziamenti e sviluppando le capacit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(4) <strong>Adesione all&#8217;UE e riforme correlate<\/strong>. L&#8217;approfondimento dell&#8217;integrazione europea e la prospettiva di entrare nel mercato unico aiuteranno ad allineare le politiche e le istituzioni ucraine agli standard europei e contribuiranno alla ricostruzione economica e al progresso sociale dell&#8217;Ucraina nel dopoguerra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"qualit\u00e0\"><br><strong>Qualit\u00e0 sociale nella ripresa postbellica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Come pu\u00f2 l&#8217;Ucraina incorporare i principi della qualit\u00e0 dello sviluppo sociale &#8211; come l&#8217;inclusione, la sicurezza economica, la coesione sociale e l&#8217;eliminazione della povert\u00e0 &#8211; nella sua strategia di ripresa postbellica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vorrei sottolineare che nelle condizioni dell&#8217;invasione russa su larga scala, lo <strong>spazio sociale ucraino ha subito una significativa ristrutturazione<\/strong>, che ha portato alla formazione di nuovi pilastri strutturali e formativi della vita: assistenza umanitaria su larga scala ai segmenti impoveriti della popolazione; cambiamenti nell&#8217;equilibrio tra fiducia e sfiducia nelle singole istituzioni sociali; rivalutazione dei valori e desiderio di iniziare una &#8220;nuova vita&#8221; con un nuovo lavoro. L&#8217;insieme di questi fattori costituisce le nuove forme di vita fondamentali della societ\u00e0 ucraina e dovrebbe essere considerato nel piano di ripresa postbellica dell&#8217;Ucraina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;applicazione dell&#8217;approccio alla qualit\u00e0 sociale consentir\u00e0 di bilanciare i bisogni sociali, la responsabilit\u00e0 istituzionale e le opportunit\u00e0 di autorealizzazione dei cittadini ucraini. Si \u00e8 visto che <strong>nel contesto ucraino del dopoguerra, un tale quadro di bilanciamento <\/strong>consentir\u00e0 di:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>combinare la ricostruzione fisica con la soggettivit\u00e0 umana, cio\u00e8 con un&#8217;attenzione ai diritti, alla voce, ai bisogni e alla prospettiva dell&#8217;individuo;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>integrare la politica dell&#8217;occupazione con la partecipazione attiva dei cittadini nella definizione delle decisioni sul lavoro, delle politiche di sviluppo regionale e delle strategie locali;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>trasformare il sistema di assistenza sociale in un sistema di sviluppo in cui il sostegno serva da base per il rafforzamento delle capacit\u00e0 umane, economiche e civiche.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gli approcci alla qualit\u00e0 sociale possono quindi diventare la base metodologica della trasformazione postbellica dell&#8217;Ucraina, che fornir\u00e0 un modello di sviluppo sociale pi\u00f9 profondo, strutturalmente coerente e orientato alla dignit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Allo stesso tempo, l&#8217;impulso normativo e politico fornito dall&#8217;integrazione europea come quadro di riferimento per l&#8217;allineamento degli standard \u00e8 molto importante per il nostro Paese. L&#8217;attesa apertura dei negoziati tra l&#8217;Ucraina e l&#8217;Unione Europea crea un&#8217;opportunit\u00e0 istituzionale per formalizzare i principi della qualit\u00e0 sociale nei documenti di valutazione dei progressi dell&#8217;integrazione. Dato che le politiche di solidariet\u00e0, partecipazione, inclusione e giustizia sociale costituiscono il nucleo del modello sociale europeo, la loro combinazione con l&#8217;esperienza ucraina pu\u00f2 formare un quadro sinergico &#8211; nazionale-europeo nei contenuti e nei mezzi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questo contesto, \u00e8 importante che i principi della qualit\u00e0 sociale non siano solo dichiarati nei documenti strategici, ma anche <strong>incorporati istituzionalmente nei meccanismi di pianificazione, attuazione e monitoraggio delle politiche di recupero.<\/strong> Ci\u00f2 implica lo sviluppo di un sistema di indicatori di qualit\u00e0 sociale adattato alla realt\u00e0 ucraina, che permetta di valutare non solo i risultati economici, ma anche il livello di coesione sociale, l&#8217;accesso ai servizi, la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e le dinamiche di superamento della povert\u00e0. Tale sistema pu\u00f2 diventare la base per la formazione di un nuovo modello di valutazione dell&#8217;efficacia delle politiche, sia a livello nazionale che regionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Inoltre, l<strong>&#8216;attuazione dei principi della qualit\u00e0 sociale richiede lo sviluppo di partenariati orizzontali <\/strong>tra Stato, comunit\u00e0, societ\u00e0 civile e imprese. \u00c8 attraverso tali partenariati che \u00e8 possibile garantire la sostenibilit\u00e0 degli investimenti sociali, l&#8217;inclusivit\u00e0 dei processi di recupero e una maggiore fiducia nelle istituzioni. A questo proposito, \u00e8 particolarmente importante il sostegno alle iniziative locali che combinano la ricostruzione fisica con lo sviluppo del potenziale umano, ad esempio attraverso la creazione di centri di coesione sociale, spazi educativi inclusivi, programmi di salute mentale e imprenditorialit\u00e0 sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Infine, <strong>l&#8217;integrazione della qualit\u00e0 sociale nella strategia postbellica dell&#8217;Ucraina dovrebbe essere vista come uno strumento per la formazione di un nuovo contratto sociale <\/strong>basato su dignit\u00e0, solidariet\u00e0, partecipazione e responsabilit\u00e0. Tale contratto non solo superer\u00e0 le conseguenze della guerra, ma getter\u00e0 anche le basi per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e incentrato sulle persone, che soddisfer\u00e0 sia le aspettative interne della societ\u00e0 ucraina sia gli orientamenti valoriali europei. In questo senso, la qualit\u00e0 sociale non appare come una categoria astratta, ma come una guida pratica per costruire una nuova Ucraina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Ci sono modelli di altre nazioni che potrebbero ispirare l&#8217;approccio dell&#8217;Ucraina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Oggi \u00e8 improbabile trovare un Paese che abbia garantito pienamente il proprio sviluppo sociale sulla base della qualit\u00e0 sociale. Soprattutto se si considera l&#8217;impatto di fattori quali la &#8220;crisi del costo della vita&#8221;, le sfide demografiche, i problemi di politica migratoria e l&#8217;approfondimento e l&#8217;espansione della disuguaglianza multidimensionale, in particolare a causa della disuguaglianza digitale e della sicurezza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tuttavia, molti Paesi europei sono riusciti a implementare approcci di qualit\u00e0 sociale in aree chiave del loro sviluppo socioeconomico, il che si manifesta in indicatori quali un elevato livello medio di benessere pro capite, un livello dignitoso di prestazioni pensionistiche e pagamenti sociali per le categorie vulnerabili di cittadini, un basso tasso di disoccupazione, un ambiente di vita sicuro dal punto di vista ambientale, ecc. In questo senso, tra gli Stati post-socialisti (cio\u00e8 tra gli Stati con un <strong>percorso di dipendenza simile a quello dell&#8217;Ucraina<\/strong>) la Repubblica Ceca pu\u00f2 essere considerata un punto di riferimento.. Incorporare i loro approcci pi\u00f9 efficaci basati sulla SQ (Social Quality) nelle strategie e nelle pratiche ucraine di sviluppo postbellico dello spazio sociale nazionale pu\u00f2 essere molto utile per l&#8217;Ucraina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel contesto dell&#8217;attuazione dei principi di qualit\u00e0 sociale nella ricostruzione postbellica dell&#8217;Ucraina, <strong>l&#8217;esperienza italiana pu\u00f2 servire come preziosa fonte di ispirazione<\/strong>, dimostrando la resilienza delle istituzioni sociali anche di fronte alle turbolenze economiche. Nonostante le sfide strutturali, l&#8217;Italia \u00e8 riuscita a mantenere un alto livello di accesso ai servizi sociali di base, in particolare nei settori della sanit\u00e0, dell&#8217;istruzione e della sicurezza sociale. Il sistema sanitario nazionale (Servizio Sanitario Nazionale) garantisce l&#8217;accesso universale ai servizi medici, mentre i trasferimenti sociali mirano a ridurre la povert\u00e0 e a sostenere l&#8217;inclusione sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Particolare attenzione merita <strong>il modello di gestione sociale decentrata<\/strong>, che consente alle regioni italiane di adattare le politiche sociali alle esigenze locali, pur mantenendo gli standard nazionali. Questo approccio contribuisce ad aumentare l&#8217;efficienza degli investimenti sociali, sviluppando partnership tra comuni, organizzazioni pubbliche e imprese. Per l&#8217;Ucraina, che ha gi\u00e0 esperienza di decentramento, questo pu\u00f2 diventare la base per la formazione di <strong>sistemi locali di qualit\u00e0 sociale<\/strong>, incentrati sui bisogni delle comunit\u00e0 e in grado di garantire la sostenibilit\u00e0 dello sviluppo sociale in condizioni di risorse limitate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Inoltre, l&#8217;Italia sta attivamente implementando <strong>quadri indicativi per la valutazione del benessere sociale<\/strong>, in particolare attraverso il sistema BES (Benessere Equo e Sostenibile), che combina indicatori economici, sociali e ambientali. Questo approccio consente al governo di formulare politiche basate su un&#8217;analisi multidimensionale della qualit\u00e0 della vita, e non solo del PIL. Per l&#8217;Ucraina si apre l&#8217;opportunit\u00e0 di sviluppare un proprio sistema di monitoraggio della qualit\u00e0 sociale, che diventer\u00e0 uno strumento di gestione strategica dei processi di ripresa e di integrazione europea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"onu\"><br><strong>Secondo Vertice mondiale per lo sviluppo sociale (Doha, 4-6 novembre 2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono le sue aspettative per il Vertice sociale mondiale delle Nazioni Unite in Qatar?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;organizzazione del Vertice sociale mondiale sotto l&#8217;egida dell&#8217;ONU nel novembre 2025 indica chiaramente il livello globale di realizzazione dei problemi sociali e societari. L&#8217;agenda proposta per questo Vertice si basa sulla priorit\u00e0 di una strategia e di una pratica globale di centralit\u00e0 umana per le societ\u00e0 moderne; sugli obiettivi di costruire societ\u00e0 pi\u00f9 resilienti, inclusive e sostenibili; sul dare nuovo impulso all&#8217;attuazione dell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma \u00e8 anche importante prendere in considerazione i problemi pi\u00f9 urgenti, le cui soluzioni saranno discusse a margine del Vertice sociale mondiale dai suoi partecipanti. Vorrei soffermarmi su uno di questi problemi, in quanto ha un&#8217;importanza strategica per il futuro sviluppo della societ\u00e0 e riguarda direttamente i processi di ricostruzione dell&#8217;Ucraina nel dopoguerra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questo tema evidenzia la necessit\u00e0 di introdurre nuovi approcci di politica sociale che siano adeguati alle esigenze e alle richieste delle societ\u00e0 moderne. In particolare, tali approcci potrebbero rispondere al meglio al rinnovamento postbellico del contratto sociale nei Paesi attualmente coinvolti in conflitti armati su larga scala, come l&#8217;Ucraina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E la mia convinzione scientifica \u00e8 che uno di questi nuovi approcci possa essere l&#8217;approccio SQ. Inoltre, sulla base dei risultati delle ricerche condotte dal nostro Istituto, consideriamo l&#8217;approccio della qualit\u00e0 sociale come una prospettiva per la ripresa post-bellica e l&#8217;integrazione europea dell&#8217;Ucraina, comprendendo chiaramente la rilevanza di questo approccio e i rischi che possono sorgere sulla strada della sua attuazione. Questi sono i temi che ho affrontato nel <a href=\"https:\/\/www.leurispes.it\/qualita-sociale-ripresa-post-bellica-ucraina\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.leurispes.it\/qualita-sociale-ripresa-post-bellica-ucraina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">mio discorso<\/a> ai partecipanti alla Conferenza Scientifica Internazionale &#8220;Verso il Vertice Sociale Mondiale dell&#8217;ONU (Qatar &#8211; 4-6 Novembre2025): Il Contributo Dell&#8217;Italia&#8221;, che si \u00e8 svolta il 1\u00b0 luglio 2025 a Roma, organizzata da EURISPES e dal Dipartimento di Scienze Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Come pu\u00f2 l&#8217;Ucraina contribuire e beneficiare di questo dialogo globale sullo sviluppo equo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;Ucraina di oggi non si trova solo nella fase di ricostruzione postbellica, ma anche in un momento storico di ripensamento del modello di sviluppo sociale. La guerra ha messo in luce vulnerabilit\u00e0 strutturali, ma allo stesso tempo ha attualizzato valori che prima erano rimasti nell&#8217;ombra: dignit\u00e0, solidariet\u00e0, partecipazione, giustizia, responsabilit\u00e0 condivisa. Questi sono i concetti che sono al centro degli approcci alla qualit\u00e0 sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;attuazione degli approcci di SQ contribuir\u00e0 certamente alla formazione di un nuovo contratto sociale in Ucraina nel dopoguerra, in cui lo Stato, la comunit\u00e0 e l&#8217;individuo agiscono come partner nella produzione del futuro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questo contesto, l&#8217;Ucraina ha la possibilit\u00e0 di gettare le basi della ripresa non solo come ricostruzione fisica, ma come progetto umanistico, contribuendo cos\u00ec al dialogo globale sullo sviluppo equo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"futuro\"><br><strong>Proiezioni future: Ucraina ed Europa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono le principali previsioni del suo Istituto per l&#8217;economia ucraina nei prossimi anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come ho gi\u00e0 detto, il tasso di crescita dell&#8217;economia ucraina continua a rallentare, soprattutto a causa della guerra su larga scala. Secondo il nostro Istituto, la dinamica di crescita del PIL ucraino nel 2025 sar\u00e0 dell&#8217;1,9% (rispettivamente del 2,7% secondo le previsioni del Governo), ovvero l&#8217;economia continuer\u00e0 a rallentare. Allo stesso tempo, nel periodo post-bellico, che secondo le attuali ipotesi del FMI potrebbe iniziare all&#8217;inizio-met\u00e0 del 2026, si prevede una graduale ripresa dell&#8217;economia ucraina nel medio termine. Secondo le stime dell&#8217;Istituto, la crescita del PIL \u00e8 prevista nel 2026&nbsp; del 3,1%, nel 2027&nbsp; del 4,0% e nel 2028 -del 4,1%. Le previsioni aggiornate tengono conto dell&#8217;impatto positivo sull&#8217;economia dei buoni raccolti, della riduzione del deficit elettrico e dell&#8217;aumento degli ordini per la difesa. L&#8217;assistenza internazionale continuer\u00e0 a svolgere un ruolo significativo nel sostenere la ripresa del Paese.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tornando alla questione della ripresa macroeconomica dell&#8217;Ucraina, va notato che uno dei fattori chiave che la ostacolano \u00e8 l&#8217;elevato tasso di disoccupazione, che attualmente si aggira intorno al 17% secondo varie stime basate sulla metodologia dell&#8217;OIL. Questo indicatore \u00e8 una conseguenza diretta della guerra, oltre che un ostacolo allo sviluppo economico sostenibile, poich\u00e9 la disoccupazione \u00e8 di natura strutturale e molti lavoratori qualificati hanno lasciato il Paese in fuga dalla guerra. La mancanza di specialisti altamente qualificati sta diventando un problema tangibile per il mercato del lavoro, come sottolineato non solo dagli scienziati, ma anche da molte associazioni imprenditoriali nazionali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dati recenti della Piattaforma scientifica del Ministero dell&#8217;Economia mostrano che entro il 2030 la domanda di lavoro in Ucraina crescer\u00e0 del 10%, mentre l&#8217;offerta crescer\u00e0 solo del 7%. Questo porter\u00e0 a una carenza di personale, soprattutto in agricoltura e nell&#8217;industria, dove la domanda superer\u00e0 il numero di candidati del 30-40%. Pertanto, il compito di orientare la politica statale ucraina verso la riduzione degli squilibri del mercato del lavoro nazionale diventa particolarmente urgente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Su una scala pi\u00f9 ampia, come vede il futuro dell&#8217;Ucraina e dell&#8217;Europa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A mio avviso, solo il <strong>futuro comune dell&#8217;Ucraina e dell&#8217;Europa <\/strong>\u00e8 la chiave per la loro stabilit\u00e0 e sicurezza nel mondo turbolento di oggi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Su una scala pi\u00f9 ampia, il futuro dell&#8217;Ucraina e dell&#8217;Europa appare sempre pi\u00f9 come un <strong>processo interdipendente, che si rafforza reciprocamente<\/strong>, in cui la sicurezza, lo sviluppo e i valori di entrambe le parti formano un unico quadro strategico. La guerra su larga scala scatenata dalla Russia non ha solo cambiato la configurazione geopolitica del continente, ma ha anche attualizzato la necessit\u00e0 di ripensare l&#8217;essenza stessa del progetto europeo &#8211; come spazio <strong>non solo di integrazione economica, ma anche di solidariet\u00e0 civile<\/strong>. In questo senso, l&#8217;Ucraina non \u00e8 pi\u00f9 solo un candidato all&#8217;adesione all&#8217;UE, ma agisce come <strong>co-creatore di una nuova Europa<\/strong>, che viene messa alla prova per la sua stabilit\u00e0, dignit\u00e0 e capacit\u00e0 di rinnovamento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il futuro dell&#8217;Ucraina in Europa deve basarsi <strong>sull&#8217;integrazione non solo delle istituzioni ma anche dei valori, in particolare attraverso l&#8217;attuazione di una politica di qualit\u00e0 sociale <\/strong>come quadro metodologico comune. Ci\u00f2 significa che la ricostruzione dell&#8217;Ucraina deve diventare non solo un processo fisico, ma anche un <strong>modello di rinnovamento sociale<\/strong>, incentrato su inclusione, coesione, sicurezza economica e dignit\u00e0. In questo contesto, l&#8217;Ucraina pu\u00f2 offrire all&#8217;Europa un&#8217;esperienza unica: come i valori della libert\u00e0, della democrazia e della solidariet\u00e0 possono essere realizzati in condizioni di minaccia esistenziale, e non solo nella prosperit\u00e0 pacifica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Il futuro comune dell&#8217;Ucraina e dell&#8217;Europa non \u00e8 <\/strong>quindi <strong>solo l&#8217;integrazione politica, ma anche una risposta comune alle sfide del XXI secolo<\/strong>: minacce ibride, cambiamenti climatici, trasformazioni demografiche, crisi di fiducia nelle istituzioni. L&#8217;Ucraina, che ha attraversato una profonda trasformazione, pu\u00f2 diventare un catalizzatore per il rinnovamento del progetto europeo &#8211; non come periferia, ma come centro morale e strategico. Questa non \u00e8 solo un&#8217;occasione per l&#8217;Ucraina, ma anche un&#8217;<strong>occasione storica per l&#8217;Europa<\/strong>: ritrovare se stessa attraverso la solidariet\u00e0 con chi lotta per la libert\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color wp-block-paragraph\"><strong>Quali fonti di speranza vede in mezzo alle sfide di oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le fonti di speranza nel turbolento oceano delle sfide globali sono rappresentate dalla conservazione dei valori umani della libert\u00e0, del sostegno reciproco, della solidariet\u00e0 e della saggezza, nonch\u00e9 dalla convinzione che <\/em><em><strong>le generazioni future debbano vivere in un mondo pi\u00f9 sicuro e pi\u00f9 giusto.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel mondo di oggi, segnato da guerre, catastrofi climatiche, cambiamenti tecnologici e crisi di fiducia nelle istituzioni, le fonti di speranza assumono un&#8217;importanza particolare come <\/em><em><strong>punti di riferimento morali ed esistenziali<\/strong><\/em><em>. Una di queste fonti \u00e8 l<\/em><em><strong>&#8216;indomabile capacit\u00e0 umana di solidariet\u00e0, <\/strong><\/em><em>sia nelle interazioni quotidiane che nelle manifestazioni globali di sostegno. L&#8217;esempio dell&#8217;Ucraina, che ha ricevuto un&#8217;assistenza internazionale senza precedenti in risposta all&#8217;aggressione, dimostra che anche in un mondo dominato dagli interessi, <\/em><em><strong>i valori della libert\u00e0, della dignit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 reciproca rimangono vivi<\/strong><\/em><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un&#8217;altra fonte di speranza \u00e8 la <\/em><em><strong>capacit\u00e0 umana di recupero e creazione<\/strong><\/em><em>, che si manifesta nella capacit\u00e0 di sognare, pianificare e agire anche nelle circostanze pi\u00f9 difficili. Come dimostra la ricerca, i sogni e l&#8217;immaginazione non sono una fuga dalla realt\u00e0, ma <\/em><em><strong>una risorsa psicologica <\/strong><\/em><em>che aiuta a dare forma a una visione del futuro, a mobilitare le forze interne e a mantenere l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;individuo. In questo senso, il sogno di una societ\u00e0 giusta, sicura e inclusiva non \u00e8 un&#8217;utopia, ma <\/em><em><strong>una visione strategica <\/strong><\/em><em>che pu\u00f2 unire le persone e ispirare l&#8217;azione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Infine, la speranza \u00e8 radicata <\/em><em><strong>nella capacit\u00e0 delle societ\u00e0 di unirsi e auto-organizzarsi<\/strong><\/em><em>. I sondaggi mostrano che gli ucraini traggono ottimismo dall&#8217;unit\u00e0 della nazione, dal sostegno degli alleati e dalla resilienza delle forze armate. Ci\u00f2 dimostra che, anche in tempi di distruzione, il <\/em><em><strong>capitale sociale, la fiducia e il sostegno reciproco possono essere alla base della ripresa<\/strong><\/em><em>. Pi\u00f9 in generale, questo significa che la speranza non \u00e8 un sentimento astratto, ma <\/em><em><strong>un&#8217;energia sociale <\/strong><\/em><em>che pu\u00f2 cambiare il corso della storia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Kyiv, 7 luglio 2025)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-680a0144-ccf1-4213-8992-1f30d23cb9d3\" href=\"https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Intervista-a-Valeriy-Heyets.html\">Intervista a Valeriy Heyets<\/a><a href=\"https:\/\/www.agendadomani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Intervista-a-Valeriy-Heyets.html\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-680a0144-ccf1-4213-8992-1f30d23cb9d3\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ukraine Recovery Conference 2025 (Roma 10-11 luglio 2025) e futuro dell&#8217;Ucraina: intervista a Valeriy Heyets, direttore dell\u2019Istituto di Economia e Previsione, Accademia Nazionale delle Scienze dell\u2019Ucraina.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16504,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wpai_generated_summary":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2,4,83,149],"tags":[38,374,392,77],"class_list":["post-16503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-temi-di-attualita","category-economia","category-esteri","category-opinioni","tag-europa","tag-patto-per-il-futuro","tag-qualita-sociale","tag-ucraina","has-thumbnail"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - 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Acli Milano, responsabile Ufficio Stampa Acli Nazionali, coordinatore degli uffici stampa dei soggetti aderenti all\u2019 \u201cAlleanza contro la Povert\u00e0 in Italia\u201d) e in politica internazionale. Membro del think tank \u201cLaboratorio Brics\u201d dell'Istituto Eurispes di Roma, dalla sua fondazione (2015). Co-autore del sesto Rapporto sull'Italia (Blue Book of Italy), 2024- 2025, dell'Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS) di Pechino. Co-autore del volume \u201cIl nuovo ordine globale. I protagonisti del multilateralismo nelle principali aree continentali\u201d (Armando Editore, 2024) con un saggio sul ruolo della NATO. Co-fondatore di Connect-Italia, responsabile Dipartimento Comunicazione, Studi e Ricerche. Curatore e autore di varie pubblicazioni di carattere socio-economico, geopolitico e culturale. Co-autore del libro \u201cCattolici e politica, un\u2019agenda per il domani\u201d (Ancora, Milano, 2008). 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