A Torino, “I Macchiaioli, Arte italiana verso la modernità”

Dopo un periodo di un certo digiuno di mostre importanti a Torino, quest’ autunno ci porta alcuni appuntamenti artistici di grande rilievo. Tra questi, dal 26 ottobre e fino al prossimo 24 marzo, troviamo circa 80 opere dei più importanti Macchiaioli italiani, provenienti da varie istituzioni pubbliche e collezioni private, esposte in un affascinante percorso espositivo alla GAM, la Galleria Civica d’ Arte Moderna e Contemporanea, in via Magenta 31.

I Macchiaioli, artisti italiani della metà del XIX secolo, a cavallo tra la tradizione e la modernità, rappresentano un interessante filone di sperimentazione pittorica che era “di casa” sia nella Torino risorgimentale, prima capitale, che nella Firenze che la seguì di lì a poco nel ruolo e che l‘allestimento mette in confronto: città, allora, entrambe aperte al futuro.

ll rapporto della città con questi pittori è antico, fin dalla fondazione della prima “Promotrice delle Belle Arti” italiana, al Valentino nel 1861, alla grande mostra là tenutasi nel 1926,… e poi il quasi silenzio fino a “Dal Caffè Michelangiolo al Caffè Nouvelle Athènes”, alla Mole, ante Museo del Cinema, nel 1986. In anni più recenti, ricordiamo l’esposizione del 2007, nel sempre rimpianto spazio di Palazzo Bricherasio, dove venne fondata la Fiat. Ma, se vogliamo vivere non solo di ricordi e vogliamo, invece, avere nuove emozioni, ecco perché non perdere l’appuntamento con questi quadri.

Macchie di colore, spazi aperti, sprazzi di luce e paesaggi non consueti: una rottura col manierismo allora di moda e un anticipo dell’arte figurativa della quale la Francia, pochi anni dopo, sarebbe stata maestra: emozioni finalmente ritornate a Torino.

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