Si apre una nuova fase d’impegno per l’Agenda Draghi

Sulla crisi di governo che ha portato alle dimissioni del presidente del consiglio, Mario Draghi, pubblichiamo l’opinione di Santino Scirè, presidente della Fondazione Achille Grandi delle Acli.

Quando gli storici racconteranno la crisi del governo Draghi, lo faranno nei termini dell’impazzimento finale della stagione populista cominciata con le politiche del 2018. Aver posto fine ad un governo ispirato da un approccio riformista, guidato dall’italiano con la più alta reputazione, ha significato anteporre all’interesse generale del Paese quello particolare delle diverse forze politiche che se ne sono rese protagoniste.
La nostra sensazione, però, è che abbiano fatto male i calcoli: la crescente indignazione di larghi strati della popolazione per il modo con cui un governo autorevole e fattivo, come quello guidato da Draghi, è stato indotto ad andarsene, dimostra che c’è una Italia che crede nel merito, nelle competenze, nel lavoro, nella serietà, nella sostanza, che è stanca di questo modo di fare politica. Stanca di un Parlamento non all’altezza dell’Italia e degli italiani.
Oggi deve aprirsi una nuova fase, in cui tutti coloro che si riconoscono nell’approccio messo in campo dal governo Draghi devono impegnarsi affinché tale patrimonio non vada disperso. Un impegno non solo per costruire una proposta politica che riesca a fare di questo approccio pragmatico una proposta di governo per il Paese per i prossimi cinque anni, ma anche per individuare i rappresentanti che, in Parlamento, nel governo, nelle istituzioni, possano tradurla in pratica.
Un impegno al quale tutto il mondo dell’associazionismo e del terzo settore deve rispondere presente, per il senso di responsabilità che in questi frangenti deve animare tutti gli uomini di buona volontà: abbiamo capacità progettuali, uomini, risorse (le nostre proposte di riforma del Reddito di Cittadinanza presentare nel corso della Summer School 2022 sono lì a dimostrarlo) per essere protagonisti di questa sfida, in questo difficile momento per il Paese.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.