Un cammino lungo 13 anni

Agenda Domani è entrata nel suo tredicesimo anno di vita. Un cammino che ha incrociato i contributi, le idee, le proposte di molte persone, di autori e lettori. Un cammino che ha raccolto prospettive anche diverse ma tra loro non inconciliabili, sulla società, sulla politica, sulla Chiesa.

Agenda Domani nacque nel 2009 a Milano, dopo la crisi finanziaria del 2008, i cui nodi irrisolti, e anzi ingigantiti, proiettano ancora ombre sul nostro presente e futuro, come già ebbe a constatare Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’: “non c’è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo”.

Accanto alla crisi delle ideologie, alla scomparsa di partiti radicati nella società e organizzati in modo democratico al loro interno, al definitivo tramonto della società dei due terzi e alla preoccupante fine della classe media, preludio a una società interamente povera in mezzo a pochissimi ultraricchi, emerge una nuova domanda di politica capace di interpretare e dare risposte ai cambiamenti in corso nel mondo del lavoro e nella società, dovuti anche ad una rapida diffusione di tecnologie straordinarie in quanto a potenzialità ma che possono tramutarsi in un incubo se non messe al servizio di un nuovo umanesimo.

La velocità dei cambiamenti, come ha ricordato Pier Luigi Castagnetti  in una recente e corposa intervista al quotidiano Domani, ha spiazzato la politica ma da essa si attendono ancora le risposte. E non potrebbe esser diversamente per quanti ancora coltivano la speranza che le democrazie non siano state definitivamente spodestate dalle tecnocrazie e dalle oligarchie planetarie e che le ragioni della giustizia, dell’uguaglianza e della libertà siano sempre componibili, seppur in forme nuove, con quelle economiche e geopolitiche.

Per tali ragioni Agenda Domani si prefigge di continuare a proporsi come luogo di dibattito, di dialogo, di incontro aperto a tutti coloro che intendono offrire un loro contributo alla riflessione sociale, politica ed ecclesiale.

Un particolare ringraziamento va all’ex presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, ispiratore e guida di questa testata giornalistica di incontro tra diverse esperienze del mondo del cattolicesimo democratico e sociale, che nelle diverse stagioni che hanno caratterizzato questi 13 anni ha saputo creare sempre occasioni appropriate di dibattito, facendo di Agenda Domani uno strumento aperto al servizio di tutti.

Che tale vuole rimanere per l’avvenire.

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