Germania, Hanau: strage dell’odio razziale

Il solito movente, l’odio razziale. Il solito killer, un folle neonazista. Purtroppo, la solita strage: una scia di sangue che ha lasciato in terra nove morti. Questo l’esito, ormai tristemente noto, dell’assalto a due diversi locali della cittadina tedesca di Hanau, nei pressi di Francoforte, da parte di un estremista di destra che ha sparato all’impazzata, per poi togliersi la vita qualche ora dopo, dopo aver ammazzato pure la madre.

Ennesima follia, partorita da una fanatico che postava video zeppi di proclami razzisti e di manie cospirazioniste. Un diluvio di farneticazioni che poi che si è scatenato contro i soliti migranti, in questo caso gente di origine turca e curda, nel segno della vendetta razzista e suprematista. Il delirio neonazista colpisce nuovamente e da tempo sta davvero divenendo una minaccia sempre più incombente. Inutile dirlo, in Europa e in genere in occidente soffia un vento razzista ed antisemita come non capitava da lunghi decenni. Anzi, avevamo quasi dimenticato che simili vicende potessero nuovamente riprodursi.

Eppure troppi sono ormai gli episodi di questo genere che, se non sfociano in stragi come quella compiuta l’altro ieri in Germania, mostrano comunque un’escalation che deve preoccupare. Basti solo pensare, per rimanere a casa nostra, alle scritte sulle porte delle abitazioni di persone di religione ebraica, a quell’antisemitismo che torna a galla, a quell’odio verso tutti coloro che sono ritenuti diversi.

Siamo davanti ad un triste fenomeno che, bisogna pur dirlo, fa il paio con l’altra minaccia che attanaglia le nostre società libere: l’integralismo islamico. Due diversi radicalismi accomunati dalla paura dell’altro e dall’odio, razziale in un caso, religioso nell’altro. A differenza del fondamentalismo che giunge da lontano, quella neonazista è una sfida che proviene dal cuore del nostro continente e, dunque, risulta ancora più insidiosa, perché tornano a riproporsi quei fantasmi di un passato che pensavamo aver allontanato per sempre.

Questo neonazismo lo conosciamo bene. Sappiamo quali sono le sue tristi e trite parole d’ordine. Soprattutto abbiamo ben chiaro il suo obiettivo: colpire la nostra società democratica, solidale, aperta al mondo, in nome di un folle disegno estremista, basato sulla razza e su una visione gerarchica del mondo.

Per respingere questo attacco, vanno tenuti sempre più sotto controllo ambienti e siti web dell’estremismo neonazista, nel quale si mescolano armi e violenza. C’è poi bisogno che la società civile e tutte le forze politiche si pongano a difesa dei comuni valori democratici e dei diritti di tutte le minoranze. Un impegno che non può essere eluso e che deve accomunare tutti. Alla follia suprematista di questo neo nazismo dobbiamo opporre la nostra capacità di convivere tutti insieme, nella libertà e nel reciproco rispetto, in una comunità che sa trovare nella solidarietà tra le persone la sua vera chiave di volta.

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